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Per quanto riguarda la sostituzione degli infissi in condominio ci sono delle regole a cui devi prestare attenzione in base alla casistiche. Vuoi cambiare finestre e serramenti, ma vivi in condominio e hai il dubbio classico: “Posso farlo quando voglio o devo chiedere permessi?”. La risposta è: dipende da cosa cambi. Se sostituisci “uguale per uguale” spesso è semplice; se modifichi estetica, colore, forma o fai interventi che toccano facciata e parti comuni, le regole diventano più rigide.

In questa guida (pensata per chi vive a Roma e provincia) trovi i punti da controllare prima di ordinare i nuovi infissi, così eviti contestazioni, lavori bloccati o richieste di ripristino.

Cosa dice la legge sulla sostituzione degli infissi in condominio

Quando intervieni su una proprietà esclusiva (il tuo appartamento), la regola generale è che puoi fare lavori, a patto di non danneggiare parti comuni e di non compromettere stabilità, sicurezza e decoro dell’edificio: è il principio dell’art. 1122 c.c.

Il decoro architettonico non è “un’opinione”

Il decoro è l’armonia estetica complessiva del fabbricato: se alteri l’aspetto esterno in modo evidente (anche solo con colore o finiture “staccate”), possono nascere contestazioni. I divieti sulle innovazioni lesive del decoro sono richiamati anche dall’art. 1120 c.c.

Il regolamento condominiale può essere più restrittivo

Oltre al Codice Civile, conta tantissimo il regolamento: alcuni condomìni stabiliscono colori, materiali e modelli ammessi per mantenere uniformità.

Quando devi chiedere autorizzazione in condominio per fare i lavori

Qui la regola è semplice: se cambi l’aspetto esterno, è prudente (e spesso necessario) passare dall’amministratore. Bisogna fare innanzitutto un distinguo tra le sostituzioni di infissi in condominio “uguale per uguale” oppure no. Nel primo caso, se mantieni stessa forma del serramento, stesse dimensioni del vano, stesso colore lato esterno, stesso schema di apertura visibile, di solito sei nel caso più tranquillo (meno rischi di decoro e meno discussioni).

Nel secondo caso invece, quando ci sono dei cambiamenti visibili dalla facciata (cambiare colore esterno, modificare la divisione delle ante, passare da persiana a tapparella (o viceversa) in modo visibile, aggiungere elementi esterni (cassonetti, scuri, frangisole visibili) qui conviene chiedere prima: regolamento + amministratore + (se serve) assemblea.

C’è infine pero’ una terza casistica: ossia quei lavori che toccano parti comuni. Se l’intervento impatta su facciata, davanzali comuni, frontalini, cappotto, o richiede ponteggi sulle parti comuni, l’amministratore va coinvolto: anche per motivi di sicurezza e gestione condominiale. Un esempio? La sostituzione di portoni condominiali.

GUARDA QUI I NOSTRI PORTONI CONDOMINIALI

Edilizia libera, CILA o SCIA: cosa ti serve davvero?

Su questa tematica abbiamo già parlato in maniera approfondita parlando degli interventi in edilizia libera. Molte sostituzioni infissi rientrano in manutenzione ordinaria e possono essere considerate edilizia libera se non modifichi il vano finestra.

Detto in modo pratico: se sostituisci il serramento senza cambiare dimensioni e senza modificare il foro finestra, spesso non serve un titolo abilitativo
se invece modifichi il vano, fai opere murarie importanti o cambi prospetto in modo sostanziale, può servire un titolo (es. CILA/SCIA) in base al caso. E per le detrazioni? In generale, il titolo edilizio serve solo se è necessario per eseguire i lavori. Se l’intervento è edilizia libera, non devi “inventarti” una CILA solo per il bonus.

Bonus e pratica ENEA: quando c’entra con gli infissi in condominio

Se fai interventi di efficientamento energetico, la parte “fiscale” diventa importante quanto quella condominiale. Ecobonus e requisiti tecnici: occhio alla trasmittanza (Uw). Per la sostituzione di finestre comprensive di infissi, ENEA richiama il rispetto dei requisiti di trasmittanza termica previsti.
I limiti sono collegati al D.M. 6 agosto 2020 (Allegato E, Tabelle con i valori massimi).

Comunicazione ENEA: la scadenza “vera” è 90 giorni

Per gli interventi che lo richiedono, la scheda va trasmessa entro 90 giorni dalla fine lavori, tramite portale ENEA dedicato (bonusfiscali). Spesso le azienda installatrici (come la nostra ad esempio) ti supportano con la documentazione tecnica (schede prodotto, dichiarazioni, valori Uw, posa). Tu però conserva tutto: fatture, bonifici parlanti, schede tecniche e documenti richiesti.

Richiedici una consulenza per la sostituzione infissi in condominio

In condominio non devi complicarti la vita: spesso basta restare coerente con facciata e regolamento, avvisare l’amministratore e scegliere un prodotto adatto al tuo appartamento. I problemi nascono quando si cambia colore o stile esterno “a sorpresa”, oppure quando ci sono vincoli (cosa frequente a Roma).

In Makesia ti aiutiamo a capire se il tuo condominio ha vincoli su colori e modelli, quale tipologia di serramento scegliere per prestazioni e resa estetica
come impostare correttamente documenti e pratica ENEA (quando serve).

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