Bisogna saper scegliere tra infissi RC2 o RC3 quando si deve andare a sostituire porte e finestre. Nella scelta si devono prendere in considerazione diversi fattori, tra cui la resistenza ai tentativi di effrazione.
Gli infissi antieffrazione sono progettati per rendere più difficile l’apertura forzata di finestre e portefinestre. Non sono tutti uguali: vengono suddivisi in differenti classi di resistenza, indicate dalla sigla RC, seguita da un numero. La scelta dipende dalla posizione dell’abitazione, dalla facilità con cui è possibile raggiungere le finestre e dal livello di sicurezza che vuoi ottenere. Vediamo quindi qui la differenza tra infissi RC2 e RC3 e quale scegliere in base alle loro caratteristiche.
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Infissi RC2 o RC3: cosa significa la sigla RC
Per capire infissi RC2 o RC3 cosa significa, devi partire dalla sigla RC, abbreviazione di “Resistance Class”, cioè classe di resistenza. La norma UNI EN 1627:2021 definisce i requisiti e il sistema di classificazione della resistenza all’effrazione per porte, finestre, facciate continue, inferriate e chiusure oscuranti. La classificazione riguarda il prodotto nel suo insieme e non un singolo componente.
Questo significa che un infisso non diventa RC2 o RC3 soltanto perché possiede una maniglia con chiave o alcuni punti di chiusura rinforzati. Devono essere valutati insieme:
1. telaio e anta;
2. ferramenta;
3. punti di chiusura;
4. vetro;
5. maniglia;
6. sistemi antisollevamento;
7. collegamenti tra i diversi componenti.
La certificazione deve quindi riferirsi alla configurazione completa dell’infisso. Anche la posa deve rispettare le indicazioni previste per il prodotto, perché un serramento certificato ma installato su un supporto debole può perdere parte della sua efficacia.
Cosa sono le classi di sicurezza degli infissi
Le classi di sicurezza infissi descrivono la capacità di un serramento di opporsi a determinati tentativi di apertura forzata. La classificazione europea comprende più livelli, da quelli pensati per contrastare principalmente la forza fisica fino alle classi destinate a resistere ad attacchi più organizzati e condotti con attrezzi più potenti.
Per l’ambito residenziale, le classi più considerate sono RC2 e RC3. Entrambe offrono una protezione superiore rispetto a un infisso standard, ma sono sottoposte a prove differenti.
Classe antieffrazione RC2: le caratteristiche principali
La classe antieffrazione RC2 è pensata per contrastare tentativi effettuati con attrezzi semplici, come cacciaviti, pinze, cunei e piccoli seghetti. Durante la prova manuale, il prodotto deve opporre resistenza per un tempo operativo di circa tre minuti. Questo valore indica il tempo di lavoro effettivo previsto dal test e non garantisce che, nella realtà, l’infisso venga aperto esattamente dopo tre minuti.
I test vengono svolti in condizioni definite, utilizzando specifici strumenti e procedure. La classificazione serve quindi a confrontare prodotti sottoposti allo stesso metodo, non a prevedere con precisione la durata di un tentativo reale.
Come sono realizzati gli infissi RC2?
La configurazione precisa dipende dal materiale dell’infisso, dalle dimensioni e dal sistema utilizzato dal produttore.
Gli infissi RC2 possono integrare:
- chiusure distribuite lungo il perimetro;
- nottolini con forma antistrappo;
- riscontri rinforzati;
- maniglia con chiave o sistemi che ne impediscono la rotazione;
- protezioni contro il sollevamento dell’anta;
- vetro stratificato di sicurezza;
- fissaggi e rinforzi adeguati alla struttura.
Quando scegliere la sicurezza infissi RC2
La sicurezza infissi RC2 può rappresentare una soluzione equilibrata per molte abitazioni.
Puoi valutarla per:
• appartamenti ai piani intermedi;
• finestre affacciate su balconi difficilmente accessibili;
• abitazioni all’interno di condomini protetti;
• portefinestre non direttamente raggiungibili dalla strada;
• case nelle quali sono presenti anche allarme, persiane o altri sistemi di protezione.
Classe antieffrazione RC3: una protezione superiore
La classe antieffrazione RC3 prevede una resistenza maggiore rispetto alla RC2. Il test considera l’impiego di strumenti più efficaci, come leve più grandi, piedi di porco, martelli e trapani manuali. Il tempo operativo della prova manuale sale a circa cinque minuti.
Anche in questo caso, i cinque minuti non rappresentano una promessa assoluta sulla durata dell’infisso durante un’effrazione reale. Indicano invece un livello di prova più severo, eseguito con un insieme più ampio di strumenti.
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Come cambiano gli infissi antieffrazione RC3?
Gli infissi antieffrazione RC3 richiedono generalmente una costruzione più robusta, un numero maggiore di punti di chiusura e componenti dimensionati per sopportare sollecitazioni più elevate.
Rispetto a un prodotto RC2 si evidenzia una ferramenta ulteriormente rinforzata dove ci sono più punti di chiusura antieffrazione. Inoltre, i profili e i collegamenti strutturali sono più resistenti, dotati di vetri stratificati con prestazioni superiori.
In molte configurazioni residenziali certificate vengono associati vetri P4A alla classe RC2 e vetri P5A alla RC3. La composizione effettiva deve però essere verificata sulla certificazione del produttore, perché è il sistema completo a determinare la classe finale.
Quando scegliere gli infissi di sicurezza RC3?
Gli infissi di sicurezza RC3 sono indicati quando le aperture sono particolarmente esposte o facilmente raggiungibili.
Puoi considerarli per appartamenti al piano terra o villette isolate o semindipendenti. In questi casi, il livello RC3 può offrire una maggiore capacità di rallentare un tentativo condotto con strumenti più efficaci.
Infissi RC2 o RC3: la differenza tra le due classi
La principale differenza tra infissi RC2 e RC3 riguarda il livello del tentativo simulato durante le prove. Un infisso RC2 viene testato contro un tentativo occasionale condotto con strumenti semplici. Un infisso RC3 deve invece resistere a un’azione più decisa, effettuata con strumenti che permettono di applicare una forza maggiore.
La scelta tra RC2 e RC3 dipende soprattutto dalla facilità con cui una persona può raggiungere e attaccare le finestre. Gli infissi RC2 sono una soluzione valida per molte abitazioni e offrono una protezione adeguata contro tentativi occasionali effettuati con strumenti semplici. Gli infissi RC3 sono invece consigliati per aperture più esposte, piani terra, villette e situazioni nelle quali vuoi ottenere un livello di resistenza superiore.
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La soluzione migliore non è necessariamente installare il prodotto con la classe più alta disponibile, ma progettare la sicurezza in base alle caratteristiche reali della tua casa.
Se vuoi capire quale classe antieffrazione scegliere per i tuoi infissi, compila il modulo che trovi proprio qui sotto alla fine dell’articolo. Potrai richiedere una valutazione delle aperture della tua abitazione e ricevere un consiglio mirato sulla soluzione più adatta per migliorare concretamente la sicurezza di casa.
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